La pianta della Papaya è originaria delle zone tropicali del centro America e le prime notizie su di essa risalgono al 1519, poiché viene citata da Hernan Cortés nei suoi resoconti di viaggio, quando descrive l’accoglienza ricevuta da parte degli Aztechi.

Dalla sua terra d’origine la Papaya si è propagata in tutte le regioni tropicali e subtropicali; oggi viene coltivata ed è molto più diffusa al di fuori dell’America Latina. Attualmente in tutto il mondo se ne coltivano 50 varietà diverse.

Il suo frutto è molto apprezzato, soprattutto dall’industria alimentare.
Il suo colore è giallo quando è maturo, verde quando è ancora acerbo.
La sua composizione percentuale in micronutrienti e non è così ripartita: 86,8% acqua, 12,8% carboidrati, vit.E, vit.C, vit.A, riboflavina, niacina, tiamina, calcio, fosforo, ferro. La vitamina C, come noto, è dotata di proprietà antiossidanti e antiradicali liberi oltre a stimolare il sistema immunitario. Il suo contenuto nel frutto della papaya equivale a 84 mg/kg. Un altro importante costituente della papaya è rappresentato dall’α-tocoferolo (vit.E). Il fabbisogno dietetico giornaliero raccomandato di vit.E, è pari a 10 mg per i soggetti maschi adulti e a 7.6 mg per le femmine in età adulta. Essa ha un valore protettivo nei confronti di molteplici patologie, cardiovascolari, cutanee, otorinolaringoiatriche e neoplastiche. Infatti la vitamina E protegge le membrane cellulari dai processo di degradazione (lipoperossidazione), con attività antiossidante e anti-radicali liberi. Ha inoltre proprietà vasoprotettive e elasticizzanti cutanee. Il contenuto di vit. E nei germogli di papaya è pari a 113mg/kg. La vitamina A (contenuto nel frutto della papaya pari a 10,9 mg/kg), rigenera i tessuti epiteliali e incrementa la funzionalità degli annessi pilosebacei.
Tutte le parti della pianta contengono un lattice in cui sono contenuti enzimi detti cistein-proteinasi, appartenenti alla famiglia delle chitinasi di classe II. Tra queste la principale è la papaina. Questa si presenta come una polvere grigia, solubile in acqua, dotata di marcata azione proteolitica in un PH compreso tra 4 e 6.5.
La papaya viene utilizzata in medicina per la cura delle dispepsie, oltre che in varie preparazioni per uso topico; infatti alcune preparazioni tradizionali a base di papaya vengono utilizzate in Africa e in Jamaica, per la terapia delle ustioni in età pediatrica e per le ulcere cutanee croniche in età adulta. La papaya infatti, e in particolar modo gli enzimi in essa contenuti, oltre ad avere una azione cheratolitica, possiede proprietà esfolianti e antimicrobiche sull’epidermide, facilitando l’eliminazione del tessuto necrotico, la formazione di tessuto di granulazione e impedendo infine fenomeni di sovrainfezione batterica in sede di lesione.
I germogli di papaya contengono alcuni tipi di flavonoidi (1264 mg/kg). I flavonoidi sono dei polifenoli. con proprietà antiossidanti e antiradicali liberi, antinfiammatorie, antiaggreganti piastriniche, antitrombotiche e antiallergiche.
Inoltre essi inibiscono la sintesi di numerosi enzimi implicati nei processi di genesi tumorale, come le lipossigenasi e le ciclossigenasi. oltre a rappresentare una fonte di riserva di vitamina C.
La papaina rappresenta da un punto di vista funzionale il costituente fondamentale della papaya (viene estratta nella sua forma attiva, quando il frutto è ancora verde) Infatti le sue proprietà cheratolitiche, rigeneranti il tessuto collagene, eutrofiche, antisettiche, rappresentano delle caratteristiche fondamentali per l’utilizzo in dermocosmesi.
Alla luce di quanto esposto in precedenza, possiamo dunque concludere che il frutto della papaya, oltre ad essere dotato di proprietà sistemiche (digestive, antiparassitarie, antiossidanti etc. etc.) è altresì assai idoneo all’utilizzo in dermo-cosmesi.
In particolare, esso può rappresentare una alternativa valida ed efficace agli AHA ( alfa-idrossiacidi), ad esempio all’acido glicolico.
La papaina, infatti, è dotata di proprietà rigeneranti il tessuto collagene, antiossidanti, eutrofiche cheratolitiche ed antiaging.

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