Fin dall’antichità si è sempre saputo che i sentimenti e la emozioni producevano una certa ripercussione sull’organismo. Questo orientamento sostiene che la malattia nasce dal rapporto dell’individuo con il suo ambiente, per cui vengono presi in considerazione tanto l’aspetto psicologico quanto gli aspetti ambientali.

La medicina psicosomatica afferma dunque che l’emozione è spesso determinante nell’eziologia della malattia.

Se, ad esempio, l’espressione verbale dell’aggressività o dell’angoscia è ostacolata o bloccata, le scariche del sistema nervoso centrale vengono orientate verso il sistema vegetativo provocando disturbi patologici nella funzionalità degli organi (caratteristica presente nei depressi).

Fu F. Alexander(1891-1964) psicoanalista statunitense di origine ungherese il principale ideatore della medicina psicosomatica.

La malattia somatica ha un riflesso psichico e può determinare dei circoli viziosi fra psiche e soma e viceversa, che alimentano il perpetuarsi della malattia.

Per comprendere come un fenomeno psichico possa interessare la cute, dobbiamo ripercorrere lo sviluppo embrionale, durante il quale dallo stesso strato di cellule (foglietto embrionario detto ectoderma) si differenzia sia la pelle che il sistema nervoso, che rimangono intimamente collegati.

Per la psicologia moderna, in particolare per quella ad orientamento psicodinamico, il contatto “cute della madre-cute del neonato” (fase simbiotica) è fondamentale fattore determinante per lo sviluppo psichico del bambino e quindi per le dinamiche emotivo-affettivo-cognitive e per la costruzione dello “ schema” e dell’”immagine” del corpo e quindi della personalità del soggetto.

Quale superficie avvolgente tutto il corpo, la pelle è contemporaneamente organo di separazione/confine da quanto è fuori di noi e struttura di comunicazione/relazione con il mondo esterno, non solo fisicamente ma anche simbolicamente.

Le Malattie da stress

Si tratta di patologie, in genere di natura multifattoriale, provocate o aggravate da una situazione stressante persistente, che non si risolve. In termini fisiologici da un’alterazione protratta nel tempo del sistema neurovegetativo ed endocrino.

Lo stress cronico può contribuire ad aggravare o a scatenare diverse malattie della pelle.

Esistono delle dermatosi in cui la componente emotiva ed il disagio psichico funge da fattore aggravante (psoriasi, lichen ruber planus, dermatite atopica, l’acne).

Esistono anche condizioni intermedie in cui, su una base di predisposizione individuale, lo stress psichico induce l’evento morboso (alopecia areata).

Le malattie della pelle possono essere legate a :

Condizioni di origine strettamente psicologica: nevrosi ipocondriache per i parassiti, per le malattie sessualmente trasmesse, per i nei, onicofagia, tricotillomania, escoriazioni neurotiche, patomimie (escoriazioni autoindotte, esiti cicatriziali e pigmentari da schiacciamento delle pustole davanti allo specchio, colpisce quasi esclusivamente le donne, quasi sempre giovani, distinte, di elevato grado culturale; dismorfofobie ( in cui la persona si sente brutta, o “fatta male”, con frequente ricorso a cure estetiche o ad interventi di chirurgia plastica).

Condizioni con forte partecipazione di fattori psicologici: iperidrosi, disidrosi, sd. di Raynaud, prurito sine materia, orticaria cronica, dermatite atopica, alopecia areata.

Condizioni a base genetica, costituzionale ed ambientale il cui decorso è influenzato da fattori psicologici: dermatite seborroica, acne, rosacea, dermatite periorale, lichen ruber planus, psoriasi, vitiligo, malattie infettive come herpes simplex, zoster, verruche, condilomi, afte.

In conclusione si specifica che la causa di un problema cutaneo non necessariamente deve essere ricercata in un avvenimento emotivo.

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