Le straordinarie qualità dell’aglio sono tutte dovute alla presenza di principi attivi solforati di natura extranutrizionale: l’allicina, l’ajoene e il diallil-disolfuro.

La più importante di queste sostanza è l’allicina, che si sviluppa solo quando l’aglio viene spremuto o tagliato, in grado di inibire i recettori del fibrinogeno sulle piastrine agendo così anche come antiaggregante piastrinico e pertanto è utile nel mantenere fluido il sangue.

Dall’aglio può essere isolato anche il così detto solfuro di allile, che è una sostanza a forte azione antimicrobica: il succo di aglio ha una decisa azione batteriostatica su molti agenti patogeni e quindi può essere considerato come una specie di antibiotico naturale attivo pure sui funghi patogeni.

La dose minima per sostenere quest’effetto è di 5 g, che corrisponde ad uno spicchio d’aglio ovviamente crudo.

L’ aglio è in grado di abbassare la colesterolemia ed è utile nelle malattie da raffreddamento, favorendo l’espettorazione: i composti solforati dell’aglio svolgono infatti un’azione disinfettante a livello bronchiale e facilitano l’espulsione del catarro. E’ inoltre un buon ipotensivo, essendo in grado di agire da vasodilatatore sulle arterie e sui capillari; ad ogni modo, agisce in tal senso solo nei casi di effettiva ipertensione, non influenzando i valori pressori nel caso in cui essi siano normali o bassi.

Per quanto riguarda i tumori, l’aglio sembra attivo soprattutto nel prevenire il cancro del colon. Sembra dimostrato che l’aglio riesce probabilmente ad impedire la formazione di composti cancerogeni a livello intestinale, i quali potrebbero peraltro riversarsi sull’intero organismo ed avere quindi conseguenze anche a distanza.

L’aglio è un alimento ricco di potassio ma anche di zinco, selenio e vitamina C, che come noto hanno proprietà antiossidanti.

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