La Medicina Estetica si occupa della costruzione dell’equilibrio psico-fisico dell’individuo sano, che potrebbe vivere con disagio la propria vita per un inestetismo mal accettato e finalizza il suo intervento al raggiungimento e mantenimento della salute come espressione di benessere e non come assenza di malattia.

Chi si rivolge, oggi, al medico estetico richiede, oltre alla correzione dell’inestetismo dichiarato quando presente, una prescrizione utile per migliorare la qualità di vita relativa alla propria età per mantenere negli anni una condizione fisica e mentale ottimale.

La Medicina Estetica è diventata negli ultimi venti anni una reale medicina preventiva: la correzione possibile dell’inestetismo denunciato rappresenta, infatti, il momento finale di un percorso più articolato nel quale, dall’inquadramento generale del paziente, si trae lo spunto per una educazione preventiva. In questo contesto, non infrequentemente, accade di evidenziare patologie non sospettate e, quindi, non ancora diagnosticate.

L’approccio diagnostico in Medicina Estetica, deve prevedere per essere correttamente eseguito, di un esame anamnestico e di un esame obiettivo tradizionali e mirati alla domanda, supportati da una serie di valutazioni morfologiche e funzionali che permettono di inquadrare I’inestetismo clinico denunciato nell’ambito di una valutazione globale.

L’esame anamnestico sarà condotto secondo la tradizione con una particolare attenzione alla raccolta dei dati sulle abitudini di vita, soprattutto sul modo di condurre l’alimentazione quotidiana con la redazione di un diario alimentare settimanale, sul tipo di attività fisica e la sua frequenza settimanale, sul vissuto psicologico nei suoi aspetti cognitivi, affettivi e comportamentali, sulla qualità gestionale cosmetica della pelle.

L’esame obiettivo ripercorrerà l’iter medico prendendo in considerazione gli apparati sensoriale, cutaneo, respiratorio, cardiovascolare, gastrointestinale, urogenitale con particolare determinazione sull’apparato coinvolto dall’inestetismo dichiarato.

La valutazione psicologica, che definisce il profilo psicologico dell’utente con I’ausilio anche di questionari, indaga sulla risposta emotiva che I’inestetismo produce al soggetto.

L’elaborazione dei dati ottenuti con la valutazione morfo-antropometrica permette di conoscere I’habitus, la storia ponderale del paziente, il peso ideale soggettivo, la massa magra, la quantità totale di acqua mediante metodologie di analisi della composizione corporea per stabilire i target ponderali e l’eventuale recupero ponderale e metabolico.

La valutazione posturale, effettuata dal punto di vista statico e dinamico, permette di rilevare disarmonie morfologiche, distonie muscolari e i punti di carico sulla volta piantare.

La valutazione della capacità fisica prenderà in considerazione l’attitudine del soggetto a compiere uno sforzo fisico congruo e la mobilità articolare.

La valutazione angiologica degli arti inferiori evidenzierà un’eventuale condizione di insufficienza circolatoria.

La valutazione ecografica dell’ipoderma permetterà di distinguere I’adiposità localizzata in eccesso dalla pannicolopatia edematofibrosclerotica (“cellulite”) nei suoi stadi evolutivi.

La valutazione dei parametri fisiologici della pelle per mezzo di misurazioni e test cutanei fornirà dati utili sulle difese della cute per la formulazione di una diagnosi cosmetologica di biotipo e per la determinazione del fototipo.

La valutazione ematochimica routinaria, arricchita, al bisogno, da indagini di laboratorio, secondo l’età e le necessità del soggetto esaminato, suggerite dagli specialisti che collaborano nell’ambito di una unità multidisciplinare di Medicina Estetica, può dare informazioni utili sul comportamento di alcuni ormoni implicati nel processo di invecchiamento e di adattamento dell’organismo a situazioni stressanti.

l risultati di queste valutazioni, quasi tutte realizzate con “test da campo” come il doppler acustico nella valutazione angiologica o il sebometro ed il corneometro nella valutazione cutanea, si aggiungono ai dati scaturiti dall’esame anamnestico e dall’esame obiettivo permettendo un più completo inquadramento dello stato fisiologico e parafisiologico dell’esaminato, rinviando alle specialità mediche e chirurgiche afferenti, quando di competenza, l’affinamento diagnostico di un eventuale quadro patologico riscontrato.

L’approccio diagnostico in Medicina Estetica, così correttamente eseguito, permette innanzitutto la formulazione di un più preciso progetto di prevenzione dell’invecchiamento generale e cutaneo, che rappresenta l’aspetto fondamentale dell’impegno della Medicina Estetica, e altresì di concertare un programma correttivo per il “disagio” dichiarato, sia esso relativo all’invecchiamento cutaneo che alle disarmonie della silhouette, da realizzare anche con la collaborazione di altre specialità mediche e chirurgiche per quelle indicazioni che reclamano interventi specialistici.

Il medico estetico deve avere caratteristiche peculiari che lo distinguano per preparazione internistica e specialistica. Il medico estetico deve potenziare l’equilibrio psicofisico dell’individuo/paziente per una qualità della vita intesa secondo le indicazione O. M. S.

Attraverso un percorso diagnostico personalizzato, in considerazione dell’unicità dell’individuo, il medico estetico deve essere in grado di dare risposte alle richieste di correzioni degli inestetismi denunciati dal paziente.

Nella pratica, la Medicina Estetica opera nei seguenti campi d’azione:

– inquadramento diagnostico e trattamento delle disarmonie fisiche e delle alterazioni estetiche costituzionali

– inquadramento diagnostico e trattamento delle sequele inestetiche delle malattie e degli incidenti traumatici

– inquadramento diagnostico e trattamento dell’invecchiamento generale

– inquadramento diagnostico e trattamento dell’invecchiamento cutaneo

– inquadramento diagnostico e trattamento dell’obesità generale

– inquadramento diagnostico e trattamento della cosiddetta cellulite e della frequente relativa insufficienza venosa e linfatica degli arti inferiori

PRINCIPALI INTERVENTI IN MEDICINA ESTETICA

Prescrizione cosmetologica mirata

Impianto di Filler riassorbibili

Peeling

Biostimolazione dermica

Chemodenervazione

Mesoterapia

Idrolipoclasia ultrasonica a 3MHz

Scleroterapia

Drenaggio linfatico manuale

Pressoterapia

Elettrostimolazione muscolare

Radiofrequenza

Laserterapia ablativa e non ablativa

Luce Pulsata Intensa per fotoringiovanimento e depilazione

Inestetismi del capillizio

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