La cute in genere subisce una trasformazione più evidente di altre parti del corpo perché viene direttamente in contatto con tutti gli agenti esterni (radiazioni ultraviolette, smog, caldo, freddo, ecc.). Invecchiando, la struttura del collagene si disorganizza, portando alla formazione di inestetismi cutanei chiamati rughe.

Tutti i tipi di rughe si possono fondamentalmente correggere con metodiche non chirurgiche, tranne quelle dovute alla perdita di tono per la forza gravitazionale, che necessitano di altri approcci terapeutici.

I materiali comunemente più usati sono:

– il collagene bovino

– l’acido ialuronico

La metodica maggiormente diffusa negli anni 90, era sicuramente quella dell’impianto di collagene nel trattamento estetico delle rughe. Una delle principali cause della formazione di una ruga, o di una cicatrice, è l’alterazione del collagene e dell’elastina normalmente presenti nella cute sana. Il collagene è la proteina quantitativamente più abbondante nel corpo umano; per la sua particolare struttura molecolare ha un’altissima resistenza alla tensione (una fibra di 1mm di diametro può sopportare un peso di 10-40 kg) e costituisce la componente strutturale principale dei tessuti connettivi, in particolare ossa, cute e tendini. Il collagene iniettabile viene estratto dalla pelle dei bovini e purificato.

L’acido ialuronico è già presente all’interno del nostro organismo sottoforma di mucopolisaccaride, cioè una macromolecola in grado di legare quantità variabili di acqua costituendo un reticolo tridimensionale ad alta idrofilia. Esistono due forme di acido ialuronico iniettabile: una di origine animale e una di sintesi. Quello di origine animale viene ottenuto dalle creste dei galli, mentre quello di origine sintetica viene ottenuto mediante una tecnica biochimica che utilizza lo streptococco equino. Quest’ultimo tipo di ialuronico è assolutamente privo di potere allergizzante ed è molto ricco di legami crociati il che comporta un’estrema biocompatibilità ed una maggiore durata nel tempo. L’acido ialuronico di origine sintetica una volta innestato nel derma superficiale si integra nel tessuto permettendo i normali scambi metabolici tra cellule. Il riassorbimento dell’acido ialuronico è dovuto allo stress meccanico che lo disgrega in frammenti e attraverso il sistema linfatico giunge al fegato dove in soli 3 minuti viene catabolizzato.

Come si esegue un impianto

L’iniezione viene fatta inserendo l’ago con un angolo del 30% circa, evitando di far scivolare l’ago negli strati più profondi dell’epidermide. La quantità di materiale impiantato varia a seconda della profondità della ruga da trattare. L’effetto del trattamento e la durata dipendono dal paziente stesso, dal tipo di pelle, dalla sua età, dal tipo di vita oltre che da un corretto posizionamento del materiale.

Numerose sono le tecniche d’impianto: tecnica a microponfi in serie, tecnica di scollamento, tecnica lineare profonda, tecniche combinate, tecnica Paris Lip. L’utilizzo di una tecnica corretta è la” conditio sine qua non “per un risultato duraturo.

Alcuni effetti indesiderati possono verificarsi seppure molto raramente; infatti l’eritema, l’edema o l’eventuale distribuzione non omogenea sono rari e di breve durata.

Tuttavia è meglio evitare l’applicazione di un filler in caso di malattie immunitarie, in pazienti soggetti a cheloidi e se il paziente sta seguendo un trattamento a base di cortisone.

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