Gli esiti cicatriziali da ustioni del collo provocano problemi estetici e funzionali.

La maggior parte delle cicatrici da ustioni del collo si localizza a livello della regione anteriore, in quanto ha superficie concava, è altamente mobile e ha cute sottile, tutte caratteristiche che la rendono particolarmente predisposta a sviluppare contratture in flessione.

Una contrattura della parte superiore del collo, nei casi più gravi, si estende anche alle parti molli del volto, causando una distorsione del labbro inferiore, orecchio, naso, guancia e, a volte, della palpebra inferiore.

Una contrazione cicatriziale del collo può creare problemi durante anestesie generali che richiedono intubazione endotracheale. In questi casi, è necessario un consulto pre-operatorio tra chirurgo ed anestesista e, a volte, è necessario rilasciare la contrattura cicatriziale in anestesia locale per poter condurre una intubazione endotracheale in sicurezza procedere, quindi, all’anestesia generale. La programmazione della ricostruzione dipende da diversi fattori: fisiologici, psico-emozionali, socio-economici e da come gli esiti cicatriziali del collo influenzano funzionalità, benessere ed aspetto del paziente.

Inizialmente, è necessario procedere ad un esame clinico accurato e ad un colloquio col paziente per cercare di capire quali sono le necessità e le aspettative del paziente e quali sono i disagi ed il grado di deformità secondari alla terapia chirurgica.

Nella ricostruzione del collo, le considerazioni estetiche riguardano il profilo, la forma e la proporzione dei lineamenti, il colore e la posizione delle cicatrici.

I canoni estetici sono chiamati in gioco ad ogni livello delle decisioni pre-operatorie. Anche se la motilità prevale sull’aspetto, nel collo gli scopi funzionali ed estetici risultano inseparabili. L’invalidità del collo, infatti, è obiettivamente visibile. Il trattamento adeguato delle contratture severe della regione anteriore del collo è sempre stato un problema difficile, spesso insoddisfacente a causa dell’alta incidenza della recidiva dopo rilasciamento della contrattura e trapianto di cute. Il trattamento migliore è costituito dalla prevenzione. La terapia delle cicatrici da ustioni del collo nelle forme più severe ed invalidanti dal punto di vista funzionale ed estetico è fondamentalmente chirurgica con diverse possibilità e modalità. I metodi di trattamento per la correzione delle cicatrici e la riparazione delle perdite di sostanza si distinguono in: epitelizzazione guidata, innesti cutanei, lembi. Per il reinserimento dei pazienti ustionati nella società è molto importante la riabilitazione funzionale. Gli accorgimenti dermoestetici possono aiutare una migliore riuscita a lungo termine dei trattamenti chirurgici e fisiatrici. La dermocosmesi può essere utile per cercare di ricostruire, almeno in parte, la funzione di barriera dopo i trattamenti chirurgici e fisici (compressione, massaggi). In condizioni normali, le cellule epidermiche insieme ai lipidi intralamellari ed alle lamelle cornee esterne costituiscono un coperchio elastico e semipermeabile che regola l’evaporazione dell’acqua e l’assorbimento delle sostanze che vengono in contatto con la pelle. Per ricostituire una sorta di barriera occorre applicare prodotti che integrino il più possibile i lipidi intralamellari come ceramidi, colesterolo ed acidi grassi liberi ed idratare lo strato corneo.

E’ necessario fare attenzione all’uso di creme che applicate su cute cicatriziale possono talora risultare dannose. Infatti, molte creme idratanti sono miscele grasse ed occlusive che impediscono l’evaporazione, fermandola allo strato corneo, che resta inumidito e spesso macerato. Altri prodotti contengono sostanze che assorbono l’umidità dall’ambiente circostante e la trasmettono allo strato corneo, così, quando l’ambiente è asciutto, l’acqua viene estratta dalla pelle, disidratandola. I veri idratanti sono prodotti a base di urea, che è una sostanza irritante e non sempre sono accettati dal paziente. Per questo, si consiglia prevalentemente l’uso di prodotti contenenti ceramidi, colesterolo, acidi grassi e possibilmente con funzione semiocclusiva in confezione più o meno fluida.

Anche la detersione è molto importante, perché non deve rimuovere gli elementi protettivi e spostare il pH dai livelli naturali. Sono da preferire i prodotti semisintetici (syndet) e bisogna evitare una detersione ripetuta e troppo accentuata, che non rappresenta una reale necessità e risulta dannosa sulla cute cicatriziale.

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