HERPES LABIALIS

HERPES LABIALIS

L’ herpes labialis è una malattia infettiva, causata prevalentemente dal virus HERPES SIMPLEX 1 (HSV-1).

Il virus responsabile dell’herpes labialis colpisce, anche diverse volte durante l’anno. Nella maggior parte dei casi, è sempre presente nell’organismo, in particolare nei gangli nervosi, senza dare fastidio, pronto però a scatenarsi, cogliendo gli stati di debolezza psicofisica.

Si presenta sottoforma di una chiazza eritemato-edematosa di modeste dimensioni, che in breve tempo si ricopre di vescicole del diametro di 2-3 mm, raccolte a grappolo.

Il contenuto è inizialmente limpido, poi si intorbidisce.

I sintomi premonitori si manifestano 6-12 ore prima della comparsa dell’Herpes. I segnali d’allarme più tipici sono il bruciore localizzato. La sostanza finora più usata nel trattamento di queste lesioni è l’ Aciclovir. Si può contrastare l’avanzata del virus solo se il farmaco viene applicato prima che il virus abbia concluso il suo processo di duplicazione, sia cioè arrivato fino alle labbra e abbia provocato la lesione.

CICATRICI DA USTIONI SUL COLLO E DERMOCOSMESI

CICATRICI DA USTIONI SUL COLLO E DERMOCOSMESI

Gli esiti cicatriziali da ustioni del collo provocano problemi estetici e funzionali.

La maggior parte delle cicatrici da ustioni del collo si localizza a livello della regione anteriore, in quanto ha superficie concava, è altamente mobile e ha cute sottile, tutte caratteristiche che la rendono particolarmente predisposta a sviluppare contratture in flessione.

Una contrattura della parte superiore del collo, nei casi più gravi, si estende anche alle parti molli del volto, causando una distorsione del labbro inferiore, orecchio, naso, guancia e, a volte, della palpebra inferiore.

Una contrazione cicatriziale del collo può creare problemi durante anestesie generali che richiedono intubazione endotracheale. In questi casi, è necessario un consulto pre-operatorio tra chirurgo ed anestesista e, a volte, è necessario rilasciare la contrattura cicatriziale in anestesia locale per poter condurre una intubazione endotracheale in sicurezza procedere, quindi, all’anestesia generale. La programmazione della ricostruzione dipende da diversi fattori: fisiologici, psico-emozionali, socio-economici e da come gli esiti cicatriziali del collo influenzano funzionalità, benessere ed aspetto del paziente.

Inizialmente, è necessario procedere ad un esame clinico accurato e ad un colloquio col paziente per cercare di capire quali sono le necessità e le aspettative del paziente e quali sono i disagi ed il grado di deformità secondari alla terapia chirurgica.

Nella ricostruzione del collo, le considerazioni estetiche riguardano il profilo, la forma e la proporzione dei lineamenti, il colore e la posizione delle cicatrici.

I canoni estetici sono chiamati in gioco ad ogni livello delle decisioni pre-operatorie. Anche se la motilità prevale sull’aspetto, nel collo gli scopi funzionali ed estetici risultano inseparabili. L’invalidità del collo, infatti, è obiettivamente visibile. Il trattamento adeguato delle contratture severe della regione anteriore del collo è sempre stato un problema difficile, spesso insoddisfacente a causa dell’alta incidenza della recidiva dopo rilasciamento della contrattura e trapianto di cute. Il trattamento migliore è costituito dalla prevenzione. La terapia delle cicatrici da ustioni del collo nelle forme più severe ed invalidanti dal punto di vista funzionale ed estetico è fondamentalmente chirurgica con diverse possibilità e modalità. I metodi di trattamento per la correzione delle cicatrici e la riparazione delle perdite di sostanza si distinguono in: epitelizzazione guidata, innesti cutanei, lembi. Per il reinserimento dei pazienti ustionati nella società è molto importante la riabilitazione funzionale. Gli accorgimenti dermoestetici possono aiutare una migliore riuscita a lungo termine dei trattamenti chirurgici e fisiatrici. La dermocosmesi può essere utile per cercare di ricostruire, almeno in parte, la funzione di barriera dopo i trattamenti chirurgici e fisici (compressione, massaggi). In condizioni normali, le cellule epidermiche insieme ai lipidi intralamellari ed alle lamelle cornee esterne costituiscono un coperchio elastico e semipermeabile che regola l’evaporazione dell’acqua e l’assorbimento delle sostanze che vengono in contatto con la pelle. Per ricostituire una sorta di barriera occorre applicare prodotti che integrino il più possibile i lipidi intralamellari come ceramidi, colesterolo ed acidi grassi liberi ed idratare lo strato corneo.

E’ necessario fare attenzione all’uso di creme che applicate su cute cicatriziale possono talora risultare dannose. Infatti, molte creme idratanti sono miscele grasse ed occlusive che impediscono l’evaporazione, fermandola allo strato corneo, che resta inumidito e spesso macerato. Altri prodotti contengono sostanze che assorbono l’umidità dall’ambiente circostante e la trasmettono allo strato corneo, così, quando l’ambiente è asciutto, l’acqua viene estratta dalla pelle, disidratandola. I veri idratanti sono prodotti a base di urea, che è una sostanza irritante e non sempre sono accettati dal paziente. Per questo, si consiglia prevalentemente l’uso di prodotti contenenti ceramidi, colesterolo, acidi grassi e possibilmente con funzione semiocclusiva in confezione più o meno fluida.

Anche la detersione è molto importante, perché non deve rimuovere gli elementi protettivi e spostare il pH dai livelli naturali. Sono da preferire i prodotti semisintetici (syndet) e bisogna evitare una detersione ripetuta e troppo accentuata, che non rappresenta una reale necessità e risulta dannosa sulla cute cicatriziale.

ASTAXANTINA

ASTAXANTINA

Astaxantina appartiene ad un gruppo di pigmenti naturali conosciuti come Carotenoidi e si trova in molti organismi viventi.

I Carotenoidi si trovano principalmente nelle piante, nelle alghe e nei batteri fotosintetici e anche in alcuni batteri non fotosintetici (lieviti e muffe) dove svolgono una funzione protettiva contro il danno da luce e ossigeno. I Carotenoidi vengono incorporati dagli animali solo attraverso la dieta e forniscono loro colorazioni brillanti, agiscono come antiossidanti, proteggendo le cellule e i tessuti da danni indotti dai radicali liberi ed hanno un importante ruolo nutrizionale essendo una fonte di vitamina A.
L’Astaxantina, tra tutti i carotenoidi, ha dimostrato di possedere un potere
antiossidante superiore, ed è considerata una molecola importante nel mantenimento dello stato di salute, in virtù dei suoi concreti effetti in molte malattie.  

Caratteristiche strutturali

Ha un peso molecolare inferiore a 600 Dalton ed è costituta da una lunga catena idrocarburica  insatura ovvero possiede ben 13 doppi legami e anelli terminali che presentano due gruppi; uno ossidrilico e uno chetonico. La sua simmetria e presenza di gruppi polari le conferisce allo stesso tempo idrosolubilità e liposolubilità.
Questa duplice natura e le ridotte dimensioni spiegano la facilità con la quale l’ Astaxantina è in grado di permeare le membrane cellulari, al cui interno assume un singolare orientamento trasversale; in questo modo l’effetto che produce è intensamente stabilizzante e protettivo per l’intera membrana.
Dopo
l’assunzione orale la molecola viene rapidamente assorbita a livello della mucosa duodenale sia passivamente che per diffusione e la rende immediatamente disponibile nel circolo ematico e linfatico.
Attraverso quest’ultimo viene trasportata al fegato dove legandosi alle lipoproteine viene distribuita ai vari distretti organici.
L’Astaxantina riesce ad attraversare la barriera emato-encefalica, esercitando i suoi effetti a livello di sistemi difficilmente raggiungibili. Quindi
protegge dai radicali liberi che incessantemente si formano anche il cervello e gli occhi dove generalmente gli antiossidanti non riescono ad arrivare.
Ulteriori attività della molecola di Astaxantina sono un potente effetto
antinfiammatorio e l’inibizione della lipoperossidazione al fine di proteggere le membrane mitocondriali e il DNA dal danno fotoindotto. Proprio per questo motivo è molto utile l’uso di integratori a base di Astaxantina prima dell’esposizione al sole perché in tal modo la pelle è protetta dall’aggressione operata dai raggi ultravioletti. L’Astaxantina determina una abbronzatura dorata ed omogenea specie se associata all’uso di creme protettive.
Uno studio comparativo ha largamente dimostrato che l’Astaxantina possiede un efficacia doppia rispetto al beta carotene e da 100 a 500 volte superiore all’attività promossa dalla Vitamina E, nel prevenire la perossidazione degli acidi grassi.

E’ contenuta in alcuni alimenti ed in special modo nei crostacei. Particolarmente ricco di Astaxantina è il salmone soprattutto quello affumicato.